La certosa di Londra fu
fondata nel 1371, per volontà di un nobile cavaliere, Walter de Manny.
Questi fu aiutato nella
realizzazione del convento, dal cospicuo contributo economico offerto dal
vescovo di Londra Michel de Northburg. Il sito fu individuato in un area
utilizzata come cimitero durante l’epidemia di peste nera del 1348-49, ma le
trattative per la messa in opera furono lunghe. Inizialmente questo monastero si
avvalse dei contributi di numerosi benefattori, tra cui Guillaume Walworth, il
quale con i suoi lasciti consentì la costruzione di nuove celle, ciò diede vita
ad una cosiddetta certosa doppia che poté ospitare fino a venticinque
monaci.
La ricchezza di questa
comunità monastica fu minacciata periodicamente dalla sciagurata gestione di
qualche amministratore incapace, che non incise, però, sulla notoria prosperità.
La fama ed il prestigio della certosa londinese, spinsero Thomas More a
ritirarsi per un periodo(1500-1504) per un recupero spirituale. I certosini
londinesi nel 1535, furono i primi ad opporsi all'atto di Successione e di
Supremazia imposto da Enrico VIII, dando all'intera Inghilterra un magnifico
esempio di fedeltà alla fede. Il priore Giovanni Houghton, per il sua dissenso,
fu arrestato e giustiziato il 4 maggio a Tyburn, e verrà in seguito ricordato
come uno dei diciotto martiri certosini inglesi. L’intera comunità monastica,
venne assediata per quattro anni. Dopo varie angherie subite, i monaci
superstiti dovettero firmare l’atto di Supremazia, per poi disperdersi nel 1537.
In seguito il complesso monastico fu affidato a Thomas Sutton, il quale vi
insediò un istituto per anziani, e successivamente una scuola pubblica chiamata
“Charterhouse”. Quest’ultimo, è oggi anche l’appellativo dato al quartiere
situato a nord di Londra ove sorgeva l’antica certosa.