Thierry d’Herisson e
Matilde d’Artois, già fondatori della vicina certosa maschile di Gosnay, vollero
nel 1329 fondare un convento da affidare alle monache certosine. Un gruppo di
religiose provenienti da Salettes si insediò nel nuovo complesso intitolato
Mont-Sainte-Marie, la cui chiesa fu consacrata nel 1341. Alla morte dei suoi
fondatori, ne susseguirono altri altrettanto prodighi. Nel corso del XV secolo
la certosa venne saccheggiata diverse volte, subendo notevoli danni, che
obbligarono le suore ad effettuare interventi di ristrutturazione nel corso del
XVI secolo.
Ciononostante, il
perdurare dei conflitti in quell’area geografica, spinse le certosine ad
allontanarsi da Gosnay per rifugiarsi a Béthune, presso una loro proprietà dove
risedettero dal 1638 al 1645. Nel 1792 in conseguenza delle leggi rivoluzionarie
il complesso monastico fu chiuso e le monache si dispersero. La struttura ben
presto divenne alloggio per gli operai di una stabilimento, poi il 10 giugno
1986 venne nominato Monumento storico e pertanto salvaguardato.
La struttura di Mont
Sainte Marie risulta essere l’unica testimonianza di una certosa femminile
medioevale, perciò oggetto di studi finalizzati alla conservazione ed alla
valorizzazione.