(Comune di Rascafría, provincia di Ségovia, Spagna)
Questa certosa è stata
fondata nel 1390 dal re Giovanni I di Castiglia, che volle con questo gesto
riscattare la figura di suo padre Enrico II macchiatosi molti anni prima di un
saccheggio operato in una certosa francese. I lavori per il completamento del
complesso monastico terminarono nel 1440, ed esso risultò essere una struttura
imponente, la più importante della provincia di Castiglia. Inizialmente una
comunità di sette monaci, provenienti da Scala Dei cominciò l’attività
claustrale.
El Paular, fu una certosa
molto ricca, tanto da contribuire alla fondazione di altri conventi dell’ordine
certosino in terra di Spagna, come Las Cuevas(1400), Aniago(1441), Miraflores(1442)
e Granada(1506) e sostenne anche la nascita della certosa di Lione in Francia.
Nel corso dei secoli, all’interno di El Paular hanno operato grandi artisti, i
quali hanno decorato, scolpito, dipinto ed affrescato riccamente gli ambienti
claustrali, sovrapponendo vari stili che si integrano alla perfezione tra loro.
Questa importante certosa ha ospitato diversi personaggi celebri, come San
Giovanni della Croce, che fu tentato di diventare certosino, ed inoltre re Carlo
V particolarmente devoto ai monaci di El Paular. Si narra inoltre che nella
cartiera dei monaci, si sia creata la prima bozza del Don Chisciotte di
Cervantes. Durante la prima soppressione dei conventi in Spagna, 1820, questa
certosa sopravvisse poiché venne indicata come casa di rifugio per tutti i
certosini dispersi. Ma nel 1835 sopravvenne una legge che chiuse la certosa, i
cui ambienti vennero in parte, dichiarati monumenti nazionali nel 1846, ed in
parte affidati ai benedettini, i quali nel 1954 vi impiantarono una comunità
attualmente attiva. Molte ricchezze artistiche furono spostate nei musei, dove
oggi è possibile ammirarle.